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Ph.D. Ing. Rocco DITOMMASO
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Rocco DITOMMASO
Dipartimento di Ingegneria - Università degli Studi della Basilicata

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Laureato con lode in Ingegneria Civile nel 2006 presso l'Università degli Studi della Basilicata e Dottore di Ricerca in Rischio Sismico dal 2010, con periodi di ricerca svolti presso il GFZ German Research Centre for Geosciences di Potsdam e presso altre qualificate istituzioni di ricerca straniere, dal 2022 è ricercatore presso il Dipartimento di Ingegneria dello stesso Ateneo. La sua attività di ricerca riguarda la meccanica dei solidi e delle strutture e, in particolare, il comportamento meccanico dei sistemi strutturali in ambito statico e dinamico, secondo approcci deterministici e stocastici, mediante modellazione analitica e numerica, caratterizzazione sperimentale e analisi dei segnali. Una parte significativa delle attività è stata svolta in ambito sperimentale, attraverso prove di laboratorio e su tavola vibrante, indagini dinamiche in situ e campagne di monitoraggio su strutture e infrastrutture reali, comprese costruzioni di interesse storico e monumentale.

Nell'ambito della dinamica sperimentale, della diagnostica e dell'identificazione strutturale statica e dinamica ha sviluppato tecniche di analisi del segnale per lo studio del comportamento lineare e non lineare delle strutture. Tra queste, il filtro a banda variabile consente di isolare e seguire nel tempo il singolo contributo modale quando, per l'insorgenza di fenomeni non lineari, frequenze proprie e corrispondenti forme modali, invarianti nel regime elastico lineare, divengono quantità tempo-varianti; la Short Time Impulse Response Function (STIRF) consente di automatizzare la costruzione della matrice filtrante, che generalizza al piano tempo-frequenza il concetto di banda passante: la selezione diviene bidimensionale e segue l'evoluzione della frequenza propria, anziché restare definita da una banda fissa nel solo dominio delle frequenze. Dalla costruzione automatica della matrice filtrante deriva la possibilità di ricostruire automaticamente l'evoluzione temporale dei parametri dinamici strutturali — frequenze proprie, forme modali e smorzamento viscoso equivalente — anche durante la fase transitoria della risposta dinamica della struttura. A partire dall'evoluzione temporale della curvatura modale è stata inoltre definita, nell'ambito della meccanica del danno, una metrica impiegata per l'individuazione, la localizzazione e la quantificazione del danneggiamento strutturale. Alla medesima linea appartengono gli studi sul comportamento dinamico non lineare nel piano tempo-frequenza e, più recentemente, lo sviluppo di una nuova rappresentazione tempo-frequenza fondata sul campionamento razionale della trasformata di Stockwell, finalizzata alla riduzione dell'onere computazionale e all'automazione dell'elaborazione del dato sperimentale.

Le metodologie di identificazione e diagnostica sono state applicate sperimentalmente a strutture reali, con particolare attenzione agli effetti delle vibrazioni di origine ambientale e antropica e all'influenza delle condizioni operative e ambientali sui parametri dinamici identificati. In tale ambito, muovendo da una descrizione di tipo caotico della risposta strutturale e da simulazioni Monte Carlo, sono state definite soglie comportamentali che consentono di distinguere su base statistica le variazioni fisiologiche delle frequenze proprie da quelle patologiche, riconducibili a un effettivo danneggiamento, con l'obiettivo di contenere i falsi allarmi nei sistemi di monitoraggio. Un ulteriore filone riguarda gli accoppiamenti multi-fisici e gli effetti delle azioni termiche sul comportamento statico e quasi-statico delle costruzioni, con particolare riferimento agli spostamenti, alle deformazioni e agli stati tensionali indotti dalle variazioni di temperatura. Tali fenomeni sono stati studiati mediante misure in situ, tecniche interferometriche, modellazione termo-meccanica e multi-fisica e procedure di aggiornamento e calibrazione di modelli numerici per l'analisi statica e dinamica sulla base della risposta sperimentale, fino alla realizzazione di repliche digitali delle opere monitorate, aggiornate mediante i dati acquisiti in esercizio.

Sul versante teorico, nell'ambito della meccanica del continuo, gli studi sul problema della torsione alla Saint-Venant hanno condotto alla messa a punto di una nuova strategia di risoluzione per il calcolo analitico della costante di torsione di sezioni poligonali piene e cave, aperte e chiuse. Il metodo supera i limiti connessi al ricorso a formulazioni esclusivamente numeriche o asintotiche e conduce a relazioni analitiche in forma chiusa con errore certificato, utilizzabili sia come relazioni di progetto sia come soluzioni di riferimento per la verifica e la calibrazione di modelli e procedure di meccanica computazionale.

Un ulteriore ambito riguarda la concezione, la modellazione, l'analisi e la sperimentazione dell'interazione tra struttura portante ed elementi non strutturali, studiata mediante analisi numeriche, prove su tavola vibrante e sperimentazioni su strutture reali. Da tali attività sono derivate relazioni per la stima del periodo fondamentale degli edifici intelaiati tamponati ai diversi stati limite, proposte in vista del loro impiego nei codici di pratica. Nell'ambito del controllo passivo delle vibrazioni ha inoltre partecipato, in qualità di inventore, allo sviluppo di una parete divisoria a deformabilità controllata per la dissipazione dell'energia trasmessa dalle vibrazioni, oggetto del brevetto europeo EP4194632. Altre attività hanno riguardato la vulnerabilità strutturale, l'interazione terreno-struttura e struttura-terreno-struttura e lo studio della risposta delle costruzioni alle azioni sismiche.

Ha partecipato a progetti di ricerca nazionali e internazionali, anche con ruoli di responsabilità scientifica e di coordinamento di Unità di Ricerca, Task e attività dedicate al monitoraggio strutturale e infrastrutturale, ed è responsabile o co-responsabile scientifico di assegni, borse e contratti di ricerca. È titolare del corso di Dinamica delle Strutture, co-titolare del corso di Scienza delle Costruzioni e componente del Collegio dei docenti del Dottorato in Ingegneria per l'Innovazione e lo Sviluppo Sostenibile. È autore di oltre 170 prodotti scientifici, tra articoli su rivista, contributi a volumi, atti di convegno e linee guida.

Università degli Studi della Basilicata - Dipartimento di Ingegneria

Viale dell'Ateneo Lucano, 10 - 85100 - Potenza

Ufficio: 0971 20 5026. Chiamate dall'estero: +39 0971 20 5026

Email: r.ditommaso@unibas.it

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